PIANO SUD, MONTI: “NESSUN NUOVO FONDO MA UTILIZZARE QUELLI ASSEGNATI”

“L’efficacia del piano di azione per il Sud sarĂ  un fattore determinante per le scelte future” dell’Ue rispetto allo stanziamento di risorse. Così il presidente del Consiglio, Mario Monti, durante la conferenza stampa a palazzo Chigi per presentare il progetto che prevede investimenti in infrastrutture e non solo nelle regioni del Sud.

Per il premier “utilizzare bene i fondi strutturali non è solo una prioritĂ  ma anche la condizione per assicurare che nel futuro la politica di coesione comunitaria rimanga significativa per gli investimenti europei, sono tante infatti le esigenze espresse dai 27 stati membri, se la politica di coesione non da costantemente buona prova di sè si indebolisce rispetto ad altre politiche che hanno ambizione di entrare nell’agenda europea”.

Nel dettaglio, il “Piano di azione – ha detto Monti – non attribuisce al Sud nuovi fondi ma fa di piĂą, inizia a usare meglio fondi giĂ  assegnati, qui si tratta di 3,1 miliardi dei 26 ancora da spendere entro il 2015. E’ perfettamente coerente con l’impostazione del nostro programma di governo, che si basa su tre parole chiave: rigore, crescita ed equitĂ . L’articolo 3 del decreto consentirĂ  alle regioni del Sud, come a quelle del centro Nord anche se lì la spesa è doppia, 28% rispetto al 14% del Sud” di utilizzare le risorse “senza intaccare il Patto di stabilitĂ  come ci chiedevano i commissari europei Hahn e Rehn”.

Per il Presidente del Consiglio, insomma “questo è solo l’inizio di un impegno comune con le regioni per accelerare e riqualificare la spesa comunitaria per migliorare i servizi dei cittadini del

sud e per promuovere crescita e inclusione sociale. Tra le due infatti c’è una stretta complementarietĂ , è impossibile avere crescita senza inclusione”.

Questo piano che prevede interventi sulle linee ferroviarie “è un modo per rispondere alle richieste fondatissime dei pendolari del Sud – ha aggiunto Monti – che chiedono garanzia di treni decorosi”. Infine Monti ha rimarcato che l’orientamento europeo del governo è stato evidente “anche per individuare i ministri, per esempio Barca è stato scelto non a caso, è l’italiano piĂą autorevole, e forse l’europeo piĂą autorevole su temi della coesione territoriale, delle politiche regionali e dei fondi strutturali, ha cooperato con l’Ue e anche grazie a lui mettiamo in campo un metodo che ha denominato così: ‘la commissione non attende a Bruxelles’”.

Il piano di azione Coesione “vale 3mld”. Lo ha detto il ministro della Coesione Territoriale FabrizioBarca presentando il piano d’azione coesione a Palazzo Chigi. Sitratta di “1,5 mld sulle ferrovie, 1 mld di euro alla scuola, 400 mlndi euro per l’agenda digitale e per ora 140 mln di euro destinati allacredito occupazione”.

 

Articoli correlati

Categoria: EconomiaNews SudPolitica

Tags:

RSSComments (0)

Trackback URL

I commenti sono chiusi.