Poste Italiane a CDP per scongiurare nuova privatizzazione?

poste italiane

Poste Italiane è una società ibrida, in parte di proprietà del Governo, in parte privatizzata. Nelle ultime settimane si è parlato più volte della società, in quanto sembra del tutto fuori luogo che uno Stato con un elevato debito pubblico sia coinvolto in una società che si occupa di investimenti, come è Poste Italiane. Per questo motivo da più parti si parla di privatizzare un’altra porzione della quota di proprietà del Governo, in modo da ottenere liquidità per abbassare il debito pubblico.

Una proposta che non piace

In molti, economisti e non, si sono espressi a riguardo di una possibile IPO su Poste Italiane. In particolare sembra che tale opzione sia impossibile, in quanto il governo ha più volte dichiarato di voler rimanere all’interno di Poste Italiane, che non sarà quindi mai totalmente privatizzata.

Le ipotesi poste in campo

Tra le ipotesi più accreditate si sta facendo largo da giorni quella di cedere la quota di Poste Italiane di proprietà del governo alla Cassa Depositi e Prestiti. In questo modo si eviterà un’ulteriore privatizzazione di Poste Italiane, pur riuscendo a rispondere alla necessità di diminuire il debito pubblico. Questa opzione, non ancora paventata in modo serio dalle istituzione, piace però al mercati: non appena si è parlato di cedere parte di Poste Italiane alla CDP il titolo quotato in borsa si è rapidamente rialzato.

Parlare di titoli azionari fa bene alla borsa

Il rialzo del titolo Poste Italiane fa capire chiaramente come parlare di un singolo titolo possa portare ad un elevata modificazione della sua quotazione. In effetti in questi giorni nessuno ha ancora presentato un chiaro piano per Poste Italiane, nonostante questo il titolo è salito rapidamente, aumentando il suo valore. Gli investitori hanno chiaramente fatto capire come il passo di cui si parla sia auspicabile.

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