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Fallica “Movimento è vivo, rinnovamento sinonimo di crescita”
“Grande Sud è un movimento vivo, attento più che mai alle esigenze che giungono dai territori e pronto a sostenere chi intende la politica come un fine nobile e non un mezzo utile solo al raggiungimento di scopi particolari. Siamo fieri delle scelte compiute, guardiamo al futuro con reale ottimismo”. Così il parlamentare nazionale di Grande Sud Pippo Fallica, segretario regionale del movimento arancione in Sicilia.
Dalì e Inzerillo nuovi coordinatori provinciale e cittadino di Palermo
Il segretario regionale del movimento arancione in Sicilia Pippo Fallica, di concerto con il leader nazionale Gianfranco Miccichè, ha nominato Eusebio Dalì nuovo coordinatore provinciale del movimento arancione a Palermo. A guidare il partito nel capoluogo siciliano sarà Gerlando Inzerillo. Giacomo Terranova è stato indicato come commissario nella provincia di Trapani.
Terranova “Da pd solite barzellette, è Grande Sud l’antidoto ai morso velenosi del passato”
“Grande Sud è entrata a pieno titolo nell’alleanza di centrodestra proprio per impedire che si possa ripetere quanto accaduto con certe miopi politiche di Tremonti. Il movimento arancione è l’antidoto ai morsi velenosi che il Meridione è stata costretta a subire nel recente passato”. Lo afferma il parlamentare nazionale di Grande Sud, Giacomo Terranova.
Terranova “Cancelleri sulla Fiducia confonde l’Ars con la Camera dei Deputati”
“Cancelleri confonde l’Ars con la Camera dei deputati. Il regolamento dell’Assemblea regionale siciliana non prevede alcun voto di fiducia iniziale al governo in senso tecnico. Chi è chiamato a rappresentare il popolo siciliano a Sala d’Ercole dovrebbe almeno informarsi prima di presentarsi davanti a telecamere e taccuini”. Lo afferma, in una nota, il parlamentare nazionale di Grande Sud Giacomo Terranova.
Eliminare i privilegi non è un mezzo ma un fine
di Giacomo Terranova – “Per dare lavoro bisogna prima eliminare i privilegi della classe dirigente che ha distrutto la Sicilia”. E’ questa la risposta che il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha dato a una signora che gli ha urlato “lavoro, dacci il lavoro”.
Non siamo del tutto d’accordo. Quello dell’ex sindaco di Gela è un messaggio assolutamente fuorviante, incompleto, demagogico. Ecco perché.
Dire che per aumentare l’occupazione in Sicilia è necessario innanzitutto eliminare ogni forma di spreco perpetrato in questi anni alla Regione significa spostare l’attenzione dal vero problema. Come creare nuovo lavoro? Il lavoro si crea attraverso politiche volte all’attrazione degli investimenti, ovvero liberando il mercato da tutti quegli ‘orpelli’ di una burocrazia onnipresente e opprimente. Eliminare i privilegi non è un mezzo ma un fine. Deve costituire la prassi. Il giusto comportamento di una classe dirigente che è chiamata a fare i conti con una situazione drammatica.
Crocetta non dice come le risorse liberate dal giogo delle ‘casta’ si trasformeranno in ‘nuova occupazione’. Serve maggiore chiarezza. E nel corso della campagna elettorale, così come in questa prima fase post voto, abbiamo assistito alla solita fiera delle intenzioni. Nessun progetto concreto. Propositi, assolutamente condivisibili, ma che non risolvono un bel nulla. Attraverso quali strumenti il nuovo governo regionale intenderà favorire lo sviluppo della Sicilia, aumentando gli investimenti e pertanto favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro?
Se non si risponde a questa domanda o la si elude mettendo in campo un’inutile retorica demagogica non si fa il bene della nostra terra.
Terranova “Pdl e Musumeci memoria corta”
“Il Pdl e Nello Musumeci peccano di memoria corta perché dimenticano che a proporre la candidatura di quest’ultimo, a determinate condizioni, fu proprio Gianfranco Miccichè. Quelle stesse condizioni che il Pdl e Nello Musumeci non hanno voluto accettare. Chiedevamo solamente un gesto d’amore nei confronti della Sicilia: la rinuncia all’accordo con la Lega che tanto ha penalizzato la nostra terra nell’ultima esperienza di governo”.
Romano (Pid) su sburocratizzazione è d’accordo con Miccichè. Fallica e Terranova: “Perché, allora, vota Musumeci?”
Dopo Nello Musumeci, oggi Saverio Romano.
Si allunga la lista dei ravveduti, o, semplicemente, dei copioni. E’ così Saverio Romano si accorge, a pochi giorni dal voto, che per la Sicilia è necessaria una riforma della burocrazia: “L’agricoltura siciliana ha bisogno di sburocratizzazione, di servizi e di investimenti”, dichiara oggi il segretario del Pid.



