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Fallica “Grande Sud è e sarà sempre la sentinella del Meridione”

Occhio

“Comprendiamo lo stato emotivo dei parlamentari Fleres, Grimaldi e d’Alcontres, non ricandidati nelle nostre liste alle prossime elezioni politiche, ma riteniamo ingiustificate e pretestuose le argomentazioni addotte a sostegno delle loro dimissioni”. Lo afferma il segretario regionale di Grande Sud in Sicilia Pippo Fallica, replicando all’annuncio dei parlamentari Salvo Fleres, Ugo Grimaldi e Francesco Stagno d’Alcontres di abbandonare Grande Sud a causa dell’alleanza elettorale con Mpa, Pdl e Lega Nord.

Miccichè “Sì al 75% delle tasse al Nord solo se il 100% resteranno al Sud”

puzzle cielo

“Sulle macroregioni siamo d’accordo, non vogliamo togliere al Nord ciò che gli spetta, a condizione che non venga toccato quel che spetta al Sud.La Legachiede che il 75% delle tasse resti al Nord? Ok, purché in fase di perequazione si lasci al Sud il 100%”. Lo ha detto il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè, intervistato da ‘Il Giornale’.

Miccichè a Telecamere (Rai3) “La Sicilia ha bisogno di investimenti. Il Pdl? Mi hanno fatto pagare il 61 a 0”

Gianfranco Miccichè

“Sono convinto che sia una follia la richiesta del pareggio di bilancio” che peraltro “non si potrà ottenere continuando a tagliare”. Lo ha detto il leader di Grande Sud, Gianfranco Micciché, durante la registrazione della puntata di “Telecamere”, che andrà in onda domenica su Rai3, rispondendo così alla conduttrice che gli chiedeva quale fosse la ricetta per coprire l’enorme buco di bilancio della Regione Siciliana.

Pari opportunità ed elezioni regionali siciliane. Un binomio non sempre perfetto

normanni

Sono tredici le donne che occuperanno gli scranni di Palazzo dei Normanni, tredici deputati in rosa provenienti dalle liste presentate dai partiti.

Tredici su novanta non può dirsi certamente un gran successo per il principio delle pari opportunità, seppur costituisca un indubbio passo avanti rispetto alle tre donne in Aula della scorsa legislatura, ma è tuttavia interessante notare alcuni dettagli numerici non di poco conto.

Il Movimento 5 Stelle porta all’Assemblea regionale siciliana 15 deputati. Un exploit elettorale che, indubbiamente, privilegia i candidati di sesso maschile. Dei 15 eletti, infatti, solo 5 sono donne.

Tra le fila del Partito Democratico, su 14 eletti, figura appena una sola donna neo-onorevole.

Il Cantiere Popolare di Saverio Romano guadagna 4 seggi, ma di questi solo 1 sarà occupato da una rappresentante del gentil sesso.

Rosario Crocetta, il candidato presidente vincente, porta con sé in dote l’intero ‘listino’ e premia ben 4 donne.

Grande Sud, infine, avrà in Assemblea regionale 5 rappresentanti, di cui ben 2 sono donne.

Se la matematica non è un’opinione ed escludendo il ‘listino’ di Crocetta per i motivi di cui sopra, ne consegue che il movimento arancione è riuscito a valorizzare elettoralmente al meglio le quote rosa presenti nelle liste.

Fuor di polemica, infine, è interessante notare come il Pdl siciliano non sia riuscito a esprimere nemmeno un deputato regionale rosa.

Se lo sentisse l’ex ministro per le pari opportunità…

Grasso “Su Miccichè Cascio racconta favole”

grasso

“Cascio ha ragione, la politica non è matematica ma nemmeno un libro delle favole, dove la realtà si mescola alla finzione. Miccichè ha proposto la candidatura sicilianista di Musumeci a determinate condizioni. Quelle stesse condizioni – un gesto concreto d’amore nei confronti della Sicilia, la rinuncia ad ogni accordo futuro con la Lega Nord – che il Pdl non ha voluto accettare. Se c’è qualcuno che ha ‘dimostrato di non avere a cuore l’interesse della Sicilia, ma solo gli interessi personali’ questi sono stati solo i dirigenti regionali del Pdl, Cascio in primis”.

Terranova “Pdl e Musumeci memoria corta”

terranova

“Il Pdl e Nello Musumeci peccano di memoria corta perché dimenticano che a proporre la candidatura di quest’ultimo, a determinate condizioni, fu proprio Gianfranco Miccichè. Quelle stesse condizioni che il Pdl e Nello Musumeci non hanno voluto accettare. Chiedevamo solamente un gesto d’amore nei confronti della Sicilia: la rinuncia all’accordo con la Lega che tanto ha penalizzato la nostra terra nell’ultima esperienza di governo”.

Ferrara e Grimaldi “Il Pdl non ha presentato alcun ddl ma un libro dei sogni”

Libro

“In Sicilia il Pdl e Musumeci stanno mettendo in atto una pericolosa campagna di mistificazione. Meri propositi programmatici vengono spacciati per ‘disegni di legge’. Bisogna ristabilire la verità”. Così, in una nota, il senatore di Grande Sud Mario Ferrara, in replica al segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano che ha detto: “Avremo un programma di governo che non sarà fatto di chiacchiere ma di disegni di legge”.

Castello “Musumeci non sa di cosa parla, sui tagli siamo alla fiera del luogo comune”

Palazzo dei Normanni Ars

“Musumeci non sa di cosa parla e quando pare di saperlo è assolutamente vago e populista. Dimostra di ignorare le competenze del Presidente della Regione siciliana e confonde i ruolo di governatore con quello di Presidente dell’Ars”. Così il coordinatore nazionale dei Club di Grande Sud Costanza Castello, commentando

Sicilia: Pistorio, “Pdl e’ subalterno alla Lega”

pds

“Le dichiarazioni di Alfano non fanno che confermare un fatto storico ed acclarato, la subalternita’ del Pdl alla Lega Nord, che come oggi sfratta Formigoni dal Pirellone nella totale sudditanza del Popolo della Liberta’, ieri ha dato lo spartito al governo Berlusconi e alle sue politiche antimeridionali”. Lo afferma il segretario regionale del partito dei Siciliani-Mpa sen. Giovanni Pistorio.

Sanno di perdere

combinata

“Il Pdl non esiste più perché non esiste più nel cuore degli italiani. E’ stata un’ottima intuizione di Berlusconi, ma ora bisogna azzerare tutto, resettare, devono dimettersi Alfano e i coordinatori. Devono capire che e’ un mondo finito. Perché non rinunciano subito alle cariche?”